Perché il Mio Web Marketing Non Porta Risultati?

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin

Perché il tuo web marketing non porta i risultati che speravi?

Siamo onesti: è dura avviare un’attività da zero. Ed è altrettanto dura ritrovarsi tra le mani un’azienda da guidare e far prosperare.

Attrarre nuovi clienti, aumentare le vendite ed incrementare i profitti sono sfide che portano via tanto tempo ed energie. A complicare le cose il panorama ultra-connesso, ultra-informato e ultra-pieno di oggi. Il mondo è saturo, distratto, di corsa.

È inutile che ci giriamo intorno. La verità è che clientela è cambiata e vendere oggi è più difficile.

Ci vorrebbe un manuale d’istruzione. Sì, un bugiardino da consultare al bisogno e smettere finalmente di fare le cose ad intuito, a naso. Senza dover copiare ogni volta quello che fanno tutti nel settore. Senza dover più riproporre strategie tramandate dal padre del padre del padre.

Perché s’è sempre fatto così e ha sempre funzionato.

Eh sì, ha sempre funzionato. Anni fa, rivestire il muro dei vari certificati (effetto puzzle) era la chiave per aprire la porta ad un un flusso perenne di clienti.

Aprire il negozio nella tanto rinomata “zona di passaggio”, alzare la serranda ogni mattina e fare qualche volantino ogni tanto da distribuire a chiunque era il segreto per attirare clienti ed avere un business profittevole.

Tappezzare il paese di cartelloni pubblicitari, avere un esercito di rappresentanti sguinzagliato alla ricerca di nuovi clienti, furgoni col logo, fare telefonate a freddo o SMS e perché no pubblicità sulla radio locale garantivano il primato.

Ma oggi, basta?

L’ERRORE PIÙ GRAVE

Purtroppo, la speranza è alla base del marketing della maggior parte delle micro imprese italiane.

Perché dico questo? Perché la stragrande maggioranza delle piccole imprese in Italia NON ha una strategia di crescita.

“Eh, ma oggi c’è internet! Oggi c’è Facebook che ci può aiutare!”

Non sei il solo a pensarla così! Il numero di piccole imprese che pensano al web come possibile aiuto per la propria attività è in aumento: il 91% delle micro imprese dichiara importantissima la presenza sul web. Solo che poi l’86% delle microimprese non fa marketing e comunicazione online.

Chi, invece, in questo campo si dichiara attivo, si limita prevalentemente a curare la presenza sui social e a cercare di migliorare il proprio posizionamento su Google.

Diciamoci la verità: l’errore è lo stesso che si fa offline. Cioè? Zero strategia. E, di conseguenza, una buona dose di scopiazzamento generale. Eh si, anche online si cerca di fare quello che fanno gli altri: tutti c’hanno il sito? Faccio il sito anche io (poi se fatto bene o male non mi importa).

Tutti hanno la pagina Facebook? La faccio anche io. Così mi pubblicizzo e pure gratis.

Sicuro che sia gratis? Bhé se “pubblicizzi” la tua attività con il tuo profilo (contro il regolamento di Facebook) certo che è gratis, ma rischi che Facebook te lo blocchi senza preavviso; se, invece, usi una Pagina e non sponsorizzi nulla, allora buona fortuna: raggiungerai sì e no il 2% della tua fan base. Senza parlare della “strategia” del web numero 1 delle piccole imprese: copiare i grandi brand.

COME FA UNA GRANDE AZIENDA?

Bhé, chi di noi non si sente un po’ la Apple della situazione, a volte? Senza pensare che invece le campagne delle grandi aziende non hanno nulla a che vedere con ciò che deve o dovrebbe fare una micro impresa italiana.

Ti spiego subito perché:

  1. i grandi brand hanno costruito un’immagine granitica nelle menti delle persone, e per farlo gli ci sono voluti anni;
  2. perché non hai il budget delle grandi aziende, che possono permettersi letteralmente di buttare milioni solo per “testare” una nuova campagna;
  3. perché non puoi permetterti il lusso di fare pubblicità “creative” e di controtendenza, e vivere di speranza;

Ecco perché poi alla fine, dopo averle provate tutte, gli imprenditori si convincono che “il marketing fa schifo”, che non funziona per loro, che il loro settore è differente e via dicendo.

In sostanza, il problema non è che “il marketing” in generale non funziona. Il problema è che si tentano strategie come se fossimo delle fotocopiatrici, per popolarità e per sentito dire.

Ma cavolo, siamo piccoli imprenditori. Non abbiamo i soldi delle grandi aziende. Abbiamo bisogno che ogni euro investito in marketing sia tracciabile, misurabile, e che funzioni se no è un euro buttato.

E di questi tempi chi è che può permettersi di buttare via soldi? Eppure ogni giorno si spendono soldi in pubblicità che non portano risultati.

Pensa che ogni singolo giorno veniamo letteralmente bombardati da 3000 a 20000 input commerciali (pubblicità, spot, video, banner). Il 99% di queste pubblicità non ha impatto sul consumatore (Ricerca Chet Holmes International). Eh già, solo 1% degli spot e delle pubblicità che vediamo hanno effetto su di noi.

Che vuol dire per noi che pubblicizziamo la nostra attività? Che la pubblicità che facciamo per la nostra impresa dovrebbe necessariamente far parte di quel 1%.

Pazzesco, non trovi? Ogni giorno quindi spendiamo soldi senza una strategia sperando di far parte di quel 1%. È come andare in guerra bendati sperando di non essere colpiti.

C’avevi mai pensato? Forse, per far parte di quel 1% non bastano la speranza o l’intuito.

SCRIVI QUI I TUOI COMMENTI

CLICCA QUI per scaricare GRATIS il VIDEO CORSO "I 10 Comandamenti del Web Marketing per la Piccola Impresa e i Liberi Professionisti"!

Articoli Recenti